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Twitter: e se rinunciasse ai 140 caratteri?

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Federica Frigeri
Scritto da Federica Frigeri

Twitter oltre la “barriera” dei 140 caratteri: una prospettiva possibile secondo il co-fondatore del social cinguettante, Jack Dorsey. All’orizzonte lo scontro frontale con Facebook.

Qual è il segno distintivo di Twitter? Il limite ai 140 caratteri, ovviamente. Bene, preparatevi all’inimmaginabile: il social cinguettante potrebbe rinunciare alla regola figlia legittima dell’evoluzione (secondo alcuni, l’involuzione) comunicativa che invita ad una sempre maggiore capacità di sintesi.

 

La prospettiva sta suscitando reazioni controverse nel mondo dei social ma la fonte non è in discussione: nientemeno che il co-fondatore di Twitter, Jack Dorsey, che ha twittato l’eventualità di espandere la lunghezza dei tweet dai fatidici 140 caratteri ad un massimo di 10.000 (diecimila!)

Dorsey, nell’immagine allegata ad un tweet, sottolinea la crescente tendenza degli utenti a pubblicare fotografie di testi lunghi: un modo per ovviare la brevità del cinguettii a cui, in questo caso, egli stesso ha voluto fare ricorso. Dorsey si domandava: “What if text.. was actually text?” (“E se il testo fosse veramente del testo?”)”.Tweet DorseyNon è la prima volta che circolano notizie riguardo ad un possibile cambiamento in questo senso del social, ma la fonte e le modalità dell’annuncio lasciano immaginare come forse in questo caso si stia facendo proprio sul serio. I bene informati sostengono che Twitter stia già testando una nuova versione di tweet “espandibili”.

Le reazioni sul social non si sono fatte attendere, con alcuni hashtag di polemica utilizzati per difendere gli ormai caratteristici 140 caratteri. Tra questi, #beyond140 e #twitter10k

Tweet Takki

“Se avessi voluto avere più di 140 caratteri stavo su facebook #beyond140”

 

Molti tra gli utenti di Twitter sembrano tenere alla propria “unicità” ed appaiono restii a grandi cambiamenti. Aumentando la lunghezza dei tweet, ci si avvicinerebbe parecchio al format illimitato di Facebook. Che sia proprio quella dello scontro frontale la strada che il team Twitter ha intenzione di percorrere?

Del resto, la voglia di cambiamento si percepiva da tempo, come dimostra la modifica dell’icona dei favoriti (la classica stellina), trasformata in un cuore che ricorda il tasto di apprezzamento reso popolare da Instagram. In questo caso Twitter ha risposto ai critici con un argomento piuttosto convincente: “Il cuore, a differenza della stella, è un simbolo universale che ha un significato analogo in tutte le lingue e culture del mondo”. E tuttavia non sono mancate le polemiche.

Tweet Elle

“Sig. Twitter se volevo cuori e scrivere monologhi me ne stavo su Facebook. #beyond140”

Che cosa accadrà, ora, se davvero Twitter decidesse di abbandonare la propria “regola costitutiva” dei 140 caratteri?

Info Autore

Federica Frigeri

Federica Frigeri

25 anni: uno in Inghilterra, uno in biblioteca, molti a scuola. Laureata in Scienze della Comunicazione, al momento un po’ stagista e un po’ laureanda in Editoria.