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“Yes, I can”: le Paralimpiadi Rio 2016

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Gaia Meris
Scritto da Gaia Meris

Aaron Wheels, classe 1991, spina bifida dalla nascita, ieri sera ha emozionato il mondo intero saltando, a bordo di una carrozzina, da una rampa di 17 metri e oltrepassando un cerchio di fuoco. Un inizio da brividi per la cerimonia d’inaugurazione delle Paralimpiadi di Rio, l’evento sportivo più importante per gli atleti con disabilità.

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Il salto nel cerchio di fuoco di Aaron Wheels: un volo di 17 metri sulla carrozzina.

Lo show, ospitato dal Maracanà, ha coinvolto duemila performer brasiliani. Il momento clou è coinciso con l’ingresso degli atleti delle 176 nazionali in gara. Ogni squadra portava con sé un tassello rosso che, unito agli altri come in un immenso puzzle, ha dato origine all’immagine palpitante di un cuore.

C’è tanto cuore nella capacità di affrontare le difficoltà della vita per raggiungere i propri sogni, come sanno bene i partecipanti ai Giochi Paraolimpici, abbinati ai giochi Olimpici per normodotati dal 1960. La prima edizione ebbe luogo in Italia, a Roma, dopo che il medico britannico Ludwig Guttmann aveva creato alcune competizioni sportive aperte ai veterani della seconda guerra mondiale affetti da paralisi motoria.

A Rio le Paralimpiadi coinvolgeranno 4.000 partecipanti in 23 sport, tra i quali spiccano due novità: canoa e triathlon. Ecco l’elenco completo delle discipline: atletica leggera, bocce, calcio a 5-un-lato e calcio a 7-un-lato (entrambi per non vedenti), canoa, canottaggio, ciclismo su strada e su pista, equitazione, goalball (simile alla pallamano, per non vedenti), judo, nuoto, basket in sedia a rotelle, pallavolo, sollevamento pesi, rugby in sedia a rotelle, scherma in sedia a rotelle, tennis in sedia a rotelle, tennistavolo, tiro, tiro con l’arco e vela.

La rappresentativa italiana è composta da 101 atleti tra cui Martina Caironi, già oro a Londra nei 100 metri, la campionessa di scherma Beatrice Vio e Alex Zanardi, che nel 2001 perse entrambe le gambe a seguito di un incidente durante una gara di Formula Cart.

Proprio Alex Zanardi è il principale punto di riferimento per i paralimpici e per il pubblico, sempre più interessato alle gesta sportive dei diversamente abili. Un simbolo di forza per tutti, disabili e non. Il 15 settembre per lui sarà un giorno speciale: disputerà la gara in linea di hand-bike a quindici anni esatti dall’incidente in Germania che lo costringe sulla sedia a rotelle.

Come lui, i protagonisti delle Paralimpiadi sono tutti pronti – ciascuno con la propria storia e le proprie potenzialità da esaltare – a dimostrare che, davvero, la determinazione rende possibile ogni sfida. Superhumans: “Superumani”, come recita l’emozionante video prodotto proprio in occasione di Rio 2016.

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Gaia Meris

Gaia Meris

Laureata in Scienze della Comunicazione. Dinamica, estroversa, ama raccontare la realtà che la circonda e viaggiare. Anche con la fantasia.