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Sanremo: la terza serata premia Gli Stadio (e lancia Clementino)

Virginia Raffaele Donatella Versace
Gabriele Sola
Scritto da Gabriele Sola

La serata delle cover è, per definizione, la più divertente del Festival. Mettici pure Virginia Raffaele (stratosferica) nei panni di Donatella Versace, e un nuovo successo di ascolti è garantito. Cara Auditel, fuori il pallottoliere! Vincono meritatamente gli Stadio, che riaccendono il ricordo e l’emozione di Lucio Dalla. Sorprende Clementino con “Don Raffaè”. 

 

C’è anche un giallo nella votazione delle Nuove proposte: Miele fa in tempo ad ubriacarsi di brindisi al passaggio in semifinale, prima del clamoroso colpo di scena: si erano sbagliati, non conteggiando i voti della sala stampa. Tante scuse. Al suo posto passa (meritatamente) Francesco Gabbani. La povera Miele se ne torna a casa, e le resta pure il conto dello spumante da pagare.

Le pagelle e la cronaca della terza serata

Francesco Gabbani batte Miele

Lei sfodera un motivetto di quelli che “dove l’ho già sentito?”; la voce non esce dal mazzo. Voto: 5,5.

Lui è tra le cose più fresche e nuove dell’infornata Sanremese. Giusto che approdi alla semifinale. Voto: 7.

Mahmood batte Michael Leonardi

Leonardi tenoreggia con quel timbro sordo che fa un po’ vorrei ma non posso. Esce. Voto: 6.

Mahmood canta “Dimentica”, e il rischio che venga preso in parola è alto. Intanto, però, si farà un giro in semifinale. Voto: 6.

Le cover. Primo quartetto: apre Noemi (e fa il pieno di voti)

Una carica di energia, la sua “Dedicato” presa in prestito da Loredana Bertè. Voto: 7.

Dear Jack

Cantano “Un bacio a mezzanotte” con originalità e una gustosa punta d’ironia. Voto: 7.

Zero Assoluto

Interpretano Goldrake mettendoci un’intensità solenne degna di miglior causa. Ma ci sono o ci fanno? Voto: 4,5.

Giovanni Caccamo e Deborah Iurato

Chapeau per l’idea di rendere omaggio a Pino Daniele. Il risultato, però, è approssimativo. Voto: 5,5.

Secondo quartetto: trionfa Clementino (da urlo!)

Patty Pravo

In tandem con Fred De Palma, si auto-omaggia cantando se stessa: ci sta, dopo 50 anni di carriera. Carismatica. Voto: 6,5.

Alessio Bernabei

Una bella versione di “A mano a mano” (Cocciante). Lui convince. Benji e Fede, al suo fianco, un po’ meno. Peccato. Voto: 6,5.

Dolcenera

“Amore disperato”. E l’angelo caduto dal cielo (in vitaminica versione disco) sembra lei. Voto: 7.

Clementino

Mica facile sostenere “Don Raffaè” con quella personalità: svetta su tutte e tutti. Attoriale. Voto: 8.

I Pooh versione reunion conquistano l’Ariston

Si può non essere loro fan e comunque, ad ogni medley, ammettere che ci hanno arredato la vita con brani da fuoriclasse. Indiscutibilmente grandi, e pazienza se gli acuti di Roby Facchinetti hanno visto giorni migliori.

Terzo quartetto, sorpresa Rocco Hunt

Elio e le Storie Tese

Col “Quinto ripensamento” si permettono di giocare persino con Beethoven.  Che probabilmente, da qualche parte lassù, si diverte un casino. Voto: 7,5.

Arisa

Per “Cuore” di Rita Pavone, Arisa ci mette un bel po’ di cuore suo. Sempre più convincente. Voto: 7.

Rocco Hunt

“Tu vuò fa’ l’americano”: si diverte e diverte. Infatti incassa una montagna di voti. Il mio è 7.

Francesca Michielin

“Il mio canto libero” la libera davvero un po’. Finisce in lacrime, di commozione. Voto: 7,5.

Quarto gruppo: il più votato è Valerio Scanu

Neffa

“‘O Sarracino” in versione ska con i Bluebetares. Ma beccare una nota ogni tanto, no? Voto: 5.

Valerio Scanu

Interpretazione in crescendo. Peccato che “Io vivrò” non fosse esattamente la sua canzone. Voto: 6,5.

Irene Fornaciari

Come Scanu, sceglie un brano – “Se perdo anche te” – che le sta un po’ abbondante. Voto: 6.

Bluvertigo

Ovvio che con Morgan “La lontananza” di Domenico Modugno si faccia quell’attimo barocca. E comunque, è un bel sentire. Voto: 7.

Il quinto gruppo: Gli Stadio incantano

Lorenzo Fragola

Dipinge “La donna cannone” color pastello. Mezzanotte arriva sul filo di un’emozione leggera. Voto: 7,5.

Enrico Ruggeri

Si cimenta col dialetto napoletano (lui!) e la sua “Canzuncella” rock sounding regge comunque. Voto: 6,5.

Annalisa

“America” della Nannini ne tira fuori un’inedita anima rock. Convince anche da ragazzaccia. Voto: 7.

Gli Stadio

Vivono una piccola reunion pure loro per riproporre, dopo decenni, “La sera dei miracoli” di Lucio Dalla nella formazione originaria. Bastano poche note perché l’Ariston si riempia di magia, che diventa commozione quando compare proprio lui, Lucio, in foto e in voce. Voto: 8.

I cinque migliori si giocano il “successo di tappa”: vincono gli Stadio

Dopo l’intensa ospitata di Hozier, viene proclamata la classifica della serata numero tre. Vincono meritatamente gli Stadio… Ma Clementino avrebbe meritato il secondo posto.

La classifica:

  1. Gli Stadio
  2. Valerio Scanu
  3. Clementino
  4. Noemi
  5. Rocco Hunt

Info Autore

Gabriele Sola

Gabriele Sola

Direttore responsabile di Glob.Press, giornalista professionista laureato in Scienze della comunicazione, ha al suo attivo numerose collaborazioni con radio e televisioni nazionali. È anche Ceo di Springly, per cui si occupa di comunicazione ed organizzazione di eventi, e svolge l'attività di coach e formatore in OK Coaching operando negli ambiti business, sport e life. Nato a Vercelli da padre piemontese e madre olandese, vive alle porte di Bergamo con Maristella, Giulia e Marco. Si autodefinisce "goloso di vita".