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Checco Zalone torna sulle nubi: 22 milioni d’incasso!

Checco Zalone 2
Gabriele Sola
Scritto da Gabriele Sola

“Quo Vado?” nelle prime tre giornate di programmazione ha totalizzato numeri trionfali e promette di stracciare molti record.

Dopo il Capodanno col botto, Checco Zalone continua a macinare record: con il suo ultimo film “Quo Vado?”, nelle prime tre giornate di programmazione ha totalizzato 22 milioni di euro. Il dato conferma il clamoroso successo della pellicola diretta da Gennaro Nunziante a 48 ore dal record assoluto di incassi in Italia riferito alla prima giornata di programmazione. Il primato precedente apparteneva a “Harry Potter e i doni della morte” ed ammontava alla metà della cifrona raggiunta dal mattatore pugliese.

 

Il pubblico trasversale di Checco Zalone

Il segreto di Zalone sta nella capacità di abbracciare un pubblico trasversale, che va dallo spettatore senza troppe pretese a quello portato ad apprezzare – nelle pieghe di una comicità “facile” – la fotografia critica dei tic che connotano l’italiano medio. La risata che fa riflettere non è certo un inedito, ma Checco riesce a declinarla con un’originalità gradita ai ragazzi come ai più attempati. E lo fa attingendo ad un’autoironia che lo allinea ai grandi della commedia italiana.

“Quo vado?” e il mito del posto fisso

“Quo Vado?”, il film che ha debuttato a Capodanno, si rifà ad alcuni miti italici a cominciare da quello del posto fisso, che arriva ad assumere i contorni di un’autentica ragione di vita. “La prima Repubblica”, brano zaloniano che da colonna sonora si è già trasformato in una hit radiofonica, individua le radici di uno status che finisce per compenetrare ogni aspetto dell’esistenza di Checco, dipendente pubblico la cui fidanzata “non amava me: amava la mia fissità di posto”.

Il film attraversa catarticamente il nostro mammismo, la propensione ad arrangiarsi, il maschilismo (“Ho visto che era femmina, pensavo che era la segretaria” esclama il protagonista alla funzionaria pubblica che si dimostrerà presto la sua persecutrice), il razzismo latente, fino ad inoltrarsi nell’improbabile tentativo di redenzione (imparare ad ‘”essere civile” e apprendere persino il norvegese) nutrito da una fumettistica love story.

Il finale, intriso di buoni sentimenti, concede un retrogusto zuccherato che non guasta. Pur non trascinando alla risata travolgente dei film precedenti, dunque, “Quo Vado?” promette di inanellare record ben oltre le prime 72 ore di programmazione. E di consolidare la popolarità di Checco Zalone, gallina dalle uova d’oro del cinema italiano.

Info Autore

Gabriele Sola

Gabriele Sola

Direttore responsabile di Glob.Press, giornalista professionista laureato in Scienze della comunicazione, ha al suo attivo numerose collaborazioni con radio e televisioni nazionali. È anche Ceo di Springly, per cui si occupa di comunicazione ed organizzazione di eventi, e svolge l'attività di coach e formatore in OK Coaching operando negli ambiti business, sport e life. Nato a Vercelli da padre piemontese e madre olandese, vive alle porte di Bergamo con Maristella, Giulia e Marco. Si autodefinisce "goloso di vita".