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Volvo punta sulla guida autonoma

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Federica Frigeri
Scritto da Federica Frigeri

Volvo annuncia uno tra i più avanzati esperimenti nell’ambito dell’automotive: la guida autonoma. La casa automobilistica svedese ha rivelato l’intenzione di intraprendere una trattativa con alcune città cinesi al fine di collaudare, su strade pubbliche, i prototipi equipaggiati con il “pilota automatico”.

 

L’esperimento dovrebbe prevedere l’utilizzo di 100 vetture in normali condizioni di traffico. L’obiettivo consiste nel testarne la sicurezza sulle strade.

Una ricerca attesta che il 90% di incidenti stradali è dovuto ad errori umani. La diffusione della guida automatica permetterebbe di scongiurarli, contribuendo anche al decongestionamento del traffico: risparmio di tempo e migliore esperienza di guida.

Ne è certo il CEO di Volvo, Håkan Samuelsson: “Prima si riuscirà ad introdurre la guida autonoma, prima cominceremo a salvare vite umane”. L’idea, che richiede importanti investimenti sulla tecnologia, è di rivoluzionare il nostro rapporto con l’autovettura producendo numerosi benefìci, incluso un minor inquinamento. Alcune vetture Volvo, del resto, presentano già il Pilot Assist: un dispositivo semiautomatico che mantiene il conducente sulla propria corsia di marcia, ed a distanza di sicurezza dalla macchina antistante, fino ai 130 km/h.

Se il confronto con le autorità cinesi andasse a buon fine e Volvo ottenesse le autorizzazioni necessarie, già nei prossimi mesi potrebbero partire i test sulla guida completamente autonoma, che potrebbe integrare l’offerta al consumatore entro il 2020.

Ma la casa automobilistica svedese non è la sola ad investire fortemente nell’innovazione tecnologica: Nissan e Toyota, per citare altri due brand di primo piano, spingono a fondo nella stessa direzione.

A fare compagnia ai grandi marchi è Brandon Moak, il giovane statunitense fondatore di una start up (Varden Labs) che da qualche tempo sta testando un veicolo, con guida autonoma, in alcuni campus universitari della California. L’auto non è ancora abilitata a percorrere le strade aperte al traffico ed ha una velocità limitata, ma al momento i risultati sembrano positivi e anche il costo di fabbricazione è ridotto.

In fin dei conti, il futuro si trova a pochi km di distanza.

Info Autore

Federica Frigeri

Federica Frigeri

25 anni: uno in Inghilterra, uno in biblioteca, molti a scuola. Laureata in Scienze della Comunicazione, al momento un po’ stagista e un po’ laureanda in Editoria.