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Visitare Bucarest: una sorpresa

bucarest palazzo parlamento
Federica Frigeri
Scritto da Federica Frigeri

La capitale della Romania, situata a sud, è una città eccentrica e vivace. Di giorno gli abitanti popolano le vie principali della parte vecchia, ricche di bar e locali all’aperto, creando un’atmosfera dinamica.
Diverse librerie e biblioteche
si trovano ad ogni angolo del centro e spesso diventano ottimi rifugi dove sorseggiare un tè sfogliando un libro. Nella notte, per chi vuole fare festa, c’è una vasta scelta tra bar, club e locali.

 

Sono numerose le piccole chiese ortodosse che incontrerete attraversando le vie della città, tutte splendidamente arricchite da affreschi, pitture e decori dorati. Tra queste, non perdetevi la Chiesa Stavropoleos, che sorge nel centro, abbonda di decorazioni in legno e presenta una deliziosa piccola corte. Da vedere anche la cattedrale patriarcale dei Santi Costantino ed Elena, circondata da mura, sede ufficiale del patriarca della Romania, e il monastero di Antim di inizio ‘700.

L’aeroporto dista circa 17 km dal centro della città ed è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici ed in taxi. Il consiglio è di accordarsi sul prezzo con il tassista prima di salire nella vettura ma dall’aeroporto partono prevalentemente taxi ufficiali, quindi sarà difficile spendere meno di 100 Lei (la moneta locale, circa 20 euro). Taxi “non ufficiali” costano meno, ma è difficile trovarne di liberi.

Bucarest: cosa vedere

  • Palatul Parlamentului, il palazzo del parlamento, voluto dal regime di Ceausescu. È forse l’edificio più famoso della Romania. Di dimensioni enormi – una superficie di 350.000 m ², alto 84 metri e secondo in grandezza solo al Pentagono – ha uno stile architettonico che lo rende il classico esempio di costruzione socialista. Per erigerlo si dice che siano stati abbattuti uno stadio, due ospedali, decine di chiese e moltissime case. Imponente e massiccio, i lavori iniziarono nel 1984, ma ancora oggi gli interni non sono del tutto terminati. Visitabile la mattina, dalle 10 alle 16.
  • Arcul de Triumf, l’arco di Trionfo che riprende il più celebre monumento parigino, è stato creato dopo la vittoria della Romania nella prima Guerra Mondiale. Si affaccia da un lato verso l’ampio viale Şoseaua Kiseleff, dove appaiono case che ricordano l’antica Bucarest pre-regime, ora sede di ambasciate ed abitazioni borghesi; dall’altro, guarda verso il grande Parco Herăstrău.
  • Parco Herăstrău, dei tanti parchi della città è il più grande. Uno splendido rifugio verde, circondato da aiuole fiorite in primavera, dove gli abitanti di Bucarest amano passare i weekend di sole. Al suo interno, numerosi chioschi e mercatini in cui si vendono bigiotteria, cibo locale e bibite. Da un lato è presente un laghetto artificiale che è possibile attraversare con barche a noleggio.
  • Piaţa Revoluţiei è la piazza centrale di Bucarest. Da qui partì la rivoluzione rumena che ha portato alla fine del regime dittatoriale di Ceausescu, nel dicembre 1989. Al centro della piazza spicca il memoriale della rinascita, che dovrebbe rappresentare la libertà che fuoriesce da un filo spinato (anche se gli abitanti spesso, scherzando, lo definiscono uno stuzzicadenti che infilza un’oliva). Ai lati numerosi palazzi, tra questi la libreria Humanitas, che presenta ancora oggi segni dei fori di proiettile della rivoluzione lasciati intatti per ricordare quei giorni.

memoriale della rinascita BucarestImmagine tratta da laletz12 

Bucarest: cosa mangiare

La cucina rumena fa un grande utilizzo di carne e zuppe: assaggiate le gustose Mititei, polpette tradizionali; la Ciorba, una zuppa a base di crusca, verdure e carne; o le Clarite, crepes dolci. Non perdetevi soprattutto lo street food locale. Le panetterie espongono in vetrina tutte le loro creazioni: torte o crepes salate, in vendita a pochi Lei, ottime per uno spuntino.

 

Info Autore

Federica Frigeri

Federica Frigeri

25 anni: uno in Inghilterra, uno in biblioteca, molti a scuola. Laureata in Scienze della Comunicazione, al momento un po’ stagista e un po’ laureanda in Editoria.