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Pulizia in hotel: come difendersi dai batteri

Pulizia in hotel
Federica Frigeri
Scritto da Federica Frigeri

Tutto pronto per le vacanze? Avete scelto il vostro hotel? Fate bene attenzione: nonostante le pulizie giornaliere da parte del personale alberghiero, le stanze contengono più batteri e germi di quanto possiate immaginare. All’apparenza la camera è pulita e profumata, ma ci sono cose che non si vedono e non si sanno…

 

Telecomandi, maniglie e telefoni sono spesso strofinati frettolosamente e non puliti con prodotti dedicati; tazze e bicchieri vengono sciacquati solo con l’acqua e senza detersivo; i guanti degli addetti non vengono cambiati per le diverse parti della stanza, il che vuol dire che potrebbero essere utilizzati per pulire il water e subito dopo la camera…  Ai cuscini, alle coperte e alle trapunte viene solo fatto prendere un po’ di aria: in molte strutture il lavaggio avviene una volta ogni tre mesi. Nascondono capelli, unghie… Ecco. Forse è meglio fermarsi qui.

Questo accade perché il personale ha numerose camere da pulire e da “rendere presentabili” nel poco tempo che va dall’check-out del cliente precedente, solitamente intorno alle 12.00, all’arrivo di quello successivo, atteso alle 15.00.

Cosa si può fare per difendersi da questo tripudio di batteri? L’ideale sarebbe portarsi da casa perlomeno il bicchiere, un antibatterico e, perché no, un cuscino. Lavarsi bene le mani dopo aver toccato il telecomando e rimuovere copriletto e cuscini.

Info Autore

Federica Frigeri

Federica Frigeri

25 anni: uno in Inghilterra, uno in biblioteca, molti a scuola. Laureata in Scienze della Comunicazione, al momento un po’ stagista e un po’ laureanda in Editoria.