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Mercedes Classe C Coupé 2016: recensione e prezzi

Mercedes Classe C Coupé
Maurizio Parrini
Scritto da Maurizio Parrini

Siamo andati a curiosare alla presentazione della nuova Mercedes classe C Coupé e… beh. Ci è piaciuta.

 

Le finiture e le tecnologie, come da tradizione, discendono dalle classi superiori ma quello che colpisce non è tanto il singolo particolare. Vince l’insieme: accattivante, solido e coerente con lo spirito di un modello che, pur essendo di nicchia, sembra destinato a fare numeri migliori delle precedenti versioni.

Classe C: la gamma

Il Coupé è l’ultima versione rinnovata della classe C ed ora manca solo la cabrio, attesa entro l’anno. Non è prevista invece una nuova Sportback, che andrebbe a sovrapporsi alla CLA Shooting Brake.
Il livello qualitativo di questa nuova serie, rispetto alla precedente, appare superiore in tutte le versioni ed in tutti gli aspetti.

Con un occhio da designer…

Non parleremo qui di potenze e finiture, che vanno a coprire tutte le esigenze; delle mirabolanti tecnologie disponibili (spesso, però, opzionali). C’interessa offrire uno sguardo alternativo, con l’occhio del designer e dell’appassionato.

L’aerodinamica

L’aerodinamica, che si nasconde sotto una linea apparentemente semplice e lineare, è tra le più raffinate e complesse per questa fascia: l’investimento progettuale dev’essere stato davvero notevole. Questo porta ad un valore dichiarato del cx di 0,26. Si tratta di un traguardo non da poco per una sportiva e se ne può percepire la raffinatezza solo se si osservano con calma le prese d’aria, i convogliatori e gli estrattori presenti su tutto il perimetro del corpo vettura. Ne guadagnano i consumi e la silenziosità (solo gli specchietti esterni sembrano migliorabili).

Motorizzazioni

Sui motori la scelta di adottare solo versioni Euro 6 appare scontata. In attesa della versione plug-in, che dovrebbe essere proposta sotto i 50.000 euro, ora troviamo l’ibrido sul motore diesel di berlina e station wagon. Ma sono ancora, purtroppo, scelte più “d’immagine” che realmente efficaci.

Quello che un po’ stona, per i puristi, è la mancanza di un motore intermedio tra il classico 4 cilindri e lo spettacolare 8 cilindri della AMG, qui declinato sino ad oltre 500 cv.

Ci sarebbe piaciuto, sul coupé, un 6 cilindri benzina capace di garantire suono e prestazioni più eleganti e meno invasivi dei modelli ora disponibili. Una tendenza che purtroppo riscontriamo sempre più spesso anche su altre marche.

Ci mancano i 2000 6 cilindri delle BMW, ma siamo in fiduciosa attesa delle sonorità sportive delle 5 cilindri Audi. Non è comunque detto che il 6 cilindri in linea che sostituirà il V6 della futura classe E non possa entrare anche sotto il cofano della classe C.

Gli interni

A bordo ci si cala in un abitacolo che ci avvolge ma non costringe come talvolta accade con i coupé, ed anche i posti posteriori sono “reali”. E’ il giusto compromesso per chi l’auto ama guidarla anche a lungo: di chilometri se ne possono fare proprio tanti, nel comfort più assoluto e coccolati da finiture ed attenzioni mai pacchiane.

Interni Mercedes Classe C Coupé

Classe C Coupé: gli interni

Abbiamo ritrovato l’ormai abituale pulizia del tunnel centrale, privo della leva del cambio (automatico a 7 o 9 marce). Solo la soluzione del monitor centrale merita un capitolo a parte: ci ha sempre lasciato perplessi, pur dettando legge nel settore, come confermano i molti concorrenti che l’hanno copiata. Il design del monitor appariva non risolto già in precedenti modelli: quest’opzione simil-tablet è modaiola ed eclatante, ma disastrosa per la pulizia della plancia… In tutti i sensi! Provate voi a pulire dietro ed intorno al monitor, poi fateci sapere 😉

Ci piacerebbe pensare ad un ulteriore sforzo dei designer per un’integrazione migliore, meno spettacolare ma più pulita, come sulla classe S e come sembrerebbe essere previsto sulla futura classe E. Vero che questa soluzione potrebbe apparire un po’ troppo sontuosa, ma la direzione da seguire è quella.

Spazio e agilità

Bagagliaio capiente, comodità da berlina, rigidità torsionale e maneggevolezza migliore della berlina. Se non si hanno problemi con le due porte e con la soglia molto alta del bagagliaio, la Mercedes classe C Coupé è utilizzabile anche dalle famiglie.

Per cura, qualità e dimensioni, siamo ben oltre una semplice una “due porte”. Sembra riemergere il concetto di Granturismo: un’auto da godere nei viaggi di lunga gittata per chi non vuole necessariamente correre, ma guidare con piacere una vettura comoda e sicura con cui ritmare le curve.

Classe C Coupé: il prezzo

Chi dispone di un portafoglio XL potrà accedere alla versione top, a bordo della quale misurarsi con le tradizionali sportive del calibro di Jaguar e Maserati. Ma il portafogli dev’essere veramente ampio (e cambierebbero tutti i parametri…)

Noi consigliamo la versione diesel 250: un cambio automatico ottimo (a 9 rapporti), consumo ed emissioni contenuti, una coppia motrice che permette una guida vivace senza troppi compromessi… E senza superare necessariamente l’asticella, già alta, dei 50.000 euro.

Info Autore

Maurizio Parrini

Maurizio Parrini

Architetto e designer, urbanista e creativo in missione per trovare il rapporto aureo che combini sostenibilità, innovazione, cultura e immagine, nel lavoro e nella vita. Costantemente alla ricerca di input e convinto che teoria della complessità e provocazioni banali siano potenzialmente ispiratrici di buone pratiche quotidiane. O forse no.