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Holi: l’India è in festa

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Federica Frigeri
Scritto da Federica Frigeri

L’Holi è una festa religiosa che viene celebrata in tutta l’India, ogni primavera. Conosciuta come il festival dei colori, è una delle ricorrenze più attese e festeggia l’arrivo della primavera e l’addio all’inverno. Varia quindi ogni anno in base al calendario: nel 2016 cade il 23 e 24 marzo.

 

Nelle settimane precedenti, i negozi nelle strade si riempiono di numerosi sacchi contenenti chili e chili di polvere colorata. Questa viene venduta in piccoli sacchetti, a poche rupie, e gli indiani fanno grande scorta di colori.

Polveri colorate HoliBanchetti di polvere colorata, Jaipur

Nella maggior parte delle regioni, l’Holi viene celebrato in due giornate: nella prima si creano enormi falò (spesso è usata la pianta di coriandolo) che vengono poi bruciati al tramonto, per celebrare la vittoria del bene sul male. Holi, infatti, deriva dal nome della demone del male Holika, sorella del re Hiranyakashipu che voleva essere da tutti venerato come dio. La leggenda narra che Prahlad, figlio del demone, trascurando le intenzioni del padre fosse diventato devoto di Vishnu. Hiranyakashipu incaricò sua sorella Holika, immune al fuoco, di bruciare Prahlad. Ma il figlio venne salvato da Vishnu, mentre Holika bruciò viva sul falò. Da qui, l’usanza dei grandi falò chiamati Holika bonfire.
In questa giornata le strade sono piene di donne intente a creare grandi fasci di erba secca, e già si vedono i primi bambini che giocano con le polveri colorate.

Holika BonfireHolika bonfire, Jaipur

Nella giornata centrale dell’Holi, le strade si riempiono di persone che lanciano nell’aria i mille colori. L’occasione è perfetta per bere, mangiare e ritrovarsi con la famiglia. La festa si ricollega a Radha e Krishna: si racconta che il giovane dio fosse scuro di carnagione, mentre la sua amata Radha molto chiara. La madre consigliò a Krishna di colorare la carnagione della donna: in questo modo ogni differenza sarebbe scomparsa. Da qui l’utilizzo di polveri colorate.

Quasi tutto si ferma, in questa giornata, per permettere a chiunque di festeggiare. Le regole e il rigore vengono dimenticati, così come le differenze di casta, genere ed età e la popolazione si scatena in questa esplosione cromatica unica al mondo.

Sacchi di polvere colorata
Sacchi di polvere colorata, Jaipur

Un’altra particolare usanza è la celebrazione dell’Holi nella città di Barsana dove le donne, durante la festa, sono solite “picchiare” con dei bastoni gli uomini che si difendono con improvvisati scudi. Anche questa ricorrenza deriva da una leggenda che vede Kirshna e Radha protagonisti. Il mito vuole che il dio abbia visitato insieme ad alcuni amici la città di Barsana, dove viveva la sua amata, scherzando e provocando lei e le sue amiche. Offese, le donne cacciarono gli uomini in malo modo: da allora a Barsana, nella quale è situato l’unico tempio dedicato a Radha, le donne celebrano questa bizzarra ricorrenza. Che quasi certamente verrebbe apprezzata anche in Italia da parecchie signore…

 

Per i turisti: l’Holi è una festa senza inibizioni e gli abitanti tendono ad alzare il gomito. Il consiglio principale, soprattutto per le donne, è di muoversi in gruppo. Contrariamente a quanto accade nelle varie color run recentemente affermatesi in Europa, le polveri non vengono propriamente lanciate per aria ma “spalmate” sul viso e sul corpo delle persone. C’è quindi un contatto fisico che potrebbe risultare non proprio desiderato. Infine, meglio vestirsi di bianco o con vestiti a cui non tenete troppo: le polveri sono lavabili, ma non si sa mai!

Tenete gli occhi aperti e… Happy Holi!

 

Info Autore

Federica Frigeri

Federica Frigeri

25 anni: uno in Inghilterra, uno in biblioteca, molti a scuola. Laureata in Scienze della Comunicazione, al momento un po’ stagista e un po’ laureanda in Editoria.