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Buenos Aires: passione e cultura

Buenos Aires 1
Paolo Funassi
Scritto da Paolo Funassi

La capitale Argentina, città natale di Papa Francesco e Borges, culla del tango, ha un forte legame con l’Italia.

Dall’Italia è possibile arrivare a Buenos Aires (aeroporto di Ezeiza) con voli di linea giornalieri provenienti direttamente da Roma. Partendo da altri aeroporti italiani si può raggiungere la capitale argentina effettuando uno scalo (con cambio di aereo) negli aeroporti di Madrid, Londra, Francoforte e Parigi. Il volo dall’Europa dura intorno alle 13 ore ed il costo del biglietto di andata e ritorno è superiore ai mille euro a persona.

 

Buenos Aires è ben collegata con le altre principali città sudamericane. Soltanto da Montevideo (Capitale dell’Uruguay) è possibile e consigliato il viaggio in nave (o in pullman, il mezzo più economico).

Buenos Aires: consigli pratici

Arrivati all’aeroporto di Ezeiza, vi consigliamo di cambiare valuta (il Peso argentino) alla filiale del Banco Nacion (la banca statale) che troverete appena ritirati i bagagli. Meglio evitare i money change presenti in aeroporto, poiché applicano un cambio molto sfavorevole.

A causa degli enormi sbalzi valutari del peso nei confronti dell’euro, è preferibile effettuare il cambio valuta con gradualità, e sempre in banca. C’è una grande offerta di cambio in nero ma il rischio di vedersi rifilare biglietti falsi è molto alto. Una volta in possesso di moneta locale, per arrivare dall’aeroporto alla città consigliamo di prenotare nello stesso aeroporto uno dei numerosi bus disponibili: “Manuel tienda de leon” è il più famoso ed economico. A chi fosse di fretta consigliamo di prenotare (sempre all’interno dell’aeroporto, per una questione di sicurezza) il servizio taxi (chiamati “remises” ).

La zona migliore in cui pernottare è situata nei dintorni delle pedonali Florida e Lavalle.

Buenos Aires ha registrato, negli ultimi anni, un esponenziale aumento del tasso di criminalità. È quindi preferibile non muoversi da soli la notte ed evitare gioielli e collane preziosi e/o vistosi.

Buenos Aires: che cosa vedere

Da non perdere la passeggiata lungo l’Avenida 9 de Julio, la strada più larga al mondo, in mezzo alla quale sorge l’ Obelisco, uno tra i simboli della città. L’Avenida, molto illuminata di sera, vi farà rivivere un’atmosfera vagamente parigina.

Fascino differente ma egualmente unico è quello del quartiere La Boca, sorto per impulso degli immigrati genovesi e meta di chiunque voglia conoscere l’artigianato locale e l’essenza profonda della cultura argentina. Nel bel mezzo della Boca sorge lo stadio della Bombonera, in cui Maradona deliziava i tifosi della squadra che porta lo stesso nome del quartiere.

La sera il luogo ideale per tutti i turisti che vogliano assaggiare il piatto nazionale, “l’asado” (gustosissima carne grigliata), è San Telmo. Quartiere stupendo, dall’architettura tradizionale argentina. Il Tango che risuona nel quartiere vi farà rivivere i tempi di Carlos Gardel, il cantante affermatosi in tutto il mondo negli anni ’30.

Tutto ciò che desiderate acquistare lo potrete trovare lungo le pedonali “Florida” e “Lavalle”. Accoglienti shoppig e negozi molto forniti vi offriranno tutto il meglio del made in Argentina.

Buenos Aires Casa Rosada

La Casa Rosada ospita il Presidente della Repubblica Argentina

A pochi passi dalla pedonale Florida giungerete all’incantevole e famosa Plaza de Mayo, su cui si affaccia la Casa Rosada (la sede del governo nazionale). Sul versante opposto della piazza si erge il Cabildo (sede dei governi durante il XIX secolo) ed il relativo museo.

Tra i numerosi musei e teatri della città, consigliamo una visita al Teatro Colón, paragonabile alla nostra Scala di Milano.

Buenos Aires, affacciandosi sul mare (il Rio de la Plata miscela acqua dolce ad acqua salata), vanta un imponente porto (Puerto Madero) che è stato recentemente ristrutturato: propone il contesto ideale per chiunque desideri gustarsi stupende passeggiate all’aria aperta.

Tra i quartieri meritevoli di una visita spiccano il “barrio de Palermo” e di “Belgrano”, con ristoranti e bar davvero accoglienti.

Passione argentina

Il popolo argentino è molto ospitale ed educato. Gli abitanti di Buenos Aires faranno tutto il possibile per rendere gradevole la vostra vacanza. Buenos Aires, in virtù dell’apertura mentale dei suoi abitanti, è da tempo una tra le città più frequentate dalla comunità LGBT. Del resto, l’Argentina è stata tra i primi paesi a rendere legale il matrimonio fra persone dello stesso sesso.

Le numerose discoteche sono il posto ideale per divertirvi e fare amicizia con i porteños (così sono chiamati gli abitanti di Buenos Aires).

L’Argentina è anche la terra dei famosi calciatori Maradona, Di Stefano e Messi. La passione per il calcio ha fatto sì che Buenos Aires divenisse la città con il maggior numero di stadi al mondo. Agli amanti del pallone consigliamo di assistere ad una partita del campionato locale (Boca – River, il derby, sarebbe il massimo) per il tifo sfrenato che contribuisce ad uno spettacolo unico al mondo.

Buenos Aires, però, non è solo calcio. Qui si gioca anche il miglior “Polo” del mondo e, a seconda del periodo dell’anno, avrete modo di seguire incontri di alto livello di tennis, pallacanestro e pallavolo. La città è dotata anche di un autodromo, che ha ospitato in più occasioni la Formula uno.

Ogni momento è un pretesto per condividere la straordinaria passione emanata da Buenos Aires, quella stessa passione di cui si sono nutriti Jorge Luis Borges, tra i principali scrittori del XX secolo, ed un altro autore particolarmente apprezzato: Adolfo Bioy Casares.

Tango e Mate

Buenos Aires è la città in cui ha avuto origine il Tango. Dichiarato Patrimonio Culturale dell’Umanità dall’UNESCO nel 2009, il Tango è la vera essenza del porteño. I segni di questa cultura sono presenti in quasi tutti gli angoli della città, nei quali si può assistere allo spettacolo di musicisti di strada al suono del bandoneon, accompagnati da numerose coppie di ballerini pronte a deliziarci con il loro ballo sensuale. Alcuni quartieri raccontano la storia del tango: l’Abasto e Boedo oltre alla Piazza Dorrego, nel sopra citato quartiere di San Telmo.

Altro aspetto importante delle tradizioni argentine e momento di aggregazione per famiglie ed amici è il rito del “mate”. Si tratta dell’infusione preparata con le foglie di erba Mate (in spagnolo yerba Mate), una pianta originaria del Sud America. Bere il mate equivale alla tradizione partenopea di una buona tazza di caffè o, per gli inglesi, di tè. Un consiglio? Qualora vi venisse offerta una tazza di mate, non rifiutatela: verrebbe interpretato come segno di disprezzo.

Buenos Aires, conclusioni

Buenos Aires è la porta d’accesso per l’Argentina, uno dei Paesi più vasti ed affascinanti al mondo. Dalla città si possono raggiungere la meravigliosa Patagonia, le Cascate dell’Iguazu (indicate recentemente come una delle 7 Meraviglie), il ghiacciaio Perito Moreno, le Ande (con le loro cime di oltre 6 mila metri), l’Iberà (una tra le riserve di acqua dolce più estese del pianeta), fiumi come il Paranà (il quarto più al mondo) e tante altre bellezze naturali.

Siccome la città è situata nell’emisfero australe, le stagioni sono “opposte” alle nostre. Questo fa di Buenos Aires una meta perfetta per i nostri mesi invernali.

Il soggiorno ideale è di 4-5 giorni. Considerato il lungo viaggio (a proposito: il fuso orario “sballa” di 5 ore) Buenos Aires andrebbe inclusa in un tour che prosegua poi verso altre destinazioni argentine. Diciamo una quindicina di giorni… Non ve ne pentireste.

Info Autore

Paolo Funassi

Paolo Funassi

Presidente di società pubblica, è ex imprenditore ed ex collaboratore presso il Senato e il Consiglio Regionale della Lombardia. Hobby principale: arbitrare nei campionati di football americano, dopo essere stato per anni arbitro di calcio.