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Budapest in 3 giorni: la perla del Danubio

Budapest
Paolo Funassi
Scritto da Paolo Funassi

Budapest, soprannominata “la perla del Danubio”, affascina di giorno ed emoziona di notte. I nostri suggerimenti vi aiuteranno a conoscerla in tre giorni.

Budapest, consigli pratici

È possibile arrivare a Budapest con vari mezzi. Dall’Italia, il più comodo è l’aereo (la capitale ungherese dista da Milano oltre mille chilometri). Abbastanza agevole il treno, soprattutto per chi proviene da Vienna o Praga, mentre dallo scorso ottobre la Croazia non è più collegata con Budapest per scelte politiche.

La stazione dei treni è situata in centro, mentre l’aeroporto è raggiungibile con mezzi pubblici o taxi (dal costo contenuto) in una ventina di minuti. Seppure l’Ungheria non adotti l’euro, la nostra moneta viene accettata ovunque. Per maggiore comodità è tuttavia possibile cambiare il denaro nei numerosi money change distribuiti in città. Da evitare il cambio di valuta in aeroporto, dove praticano condizioni piuttosto sfavorevoli.

Visto il costo conveniente degli alberghi e dei ristoranti, si consiglia un alloggio nella zona centrale della città. Budapest è sicura e ordinata: godetevi con tranquillità le sue bellezze.

Budapest di giorno

La città è piena di tourist point ed alberghi, forniti di mappe e guide utili a visitare i luoghi di maggior interesse. Per farvi una prima idea della città, potrete salire a bordo di uno dei numerosi bus turistici disponibili.

La città è divisa in Pest, situata sulla sponda orientale del Danubio (la parte più moderna, commerciale e ricca di locali notturni) e, sulla sponda occidentale, Buda. Da qui è possibile godere di una visione panoramica della città e del fiume. A Buda, inoltre, sorgono il Palazzo reale ed il Quartiere medioevale.

I ponti tra le due parti della città sono stati tutti ricostruiti dopo la Seconda guerra mondiale, e per questa ragione non vantano un fascino antico. Unica eccezione il Ponte delle catene, anch’esso però pesantemente ristrutturato nel dopoguerra.

Consigliamo di visitare anzitutto il Castello di Buda, dichiarato patrimonio mondiale dall’Unesco. Da lì sarà poi possibile raggiungere il Palazzo reale, la Galleria nazionale ungherese, la Fontana di Matyas e la Porta dei leoni.

Budapest

Passati sulla sponda di Pest, vale la pena raggiungere il Parlamento, l’Accademia ungherese delle Scienze e Vaci Utca, la strada dello shopping, dove si possono gustare i migliori piatti ungheresi.

Se amate la natura ed il relax, visitate il Parco del Varosliget ed i Bagni termali Szechenyi adiacenti il Parco.

Budapest, meravigliosa anche di notte

Nelle ore notturne monumenti, edifici e quartieri s’illuminano in modo suggestivo rendendo l’atmosfera ancor più magica. Da non perdere il giro in barca lungo il fiume: troverete numerosi tour operator che offrono questo servizio a prezzi bassissimi (20 euro, incluso il giro diurno in autobus).

Dopo esservi emozionati con la vista di Budapest by night vi consigliamo una cena in uno dei molti ristoranti del centro in cui, a prezzi inferiori rispetto all’Italia, potrete gustarvi le prelibatezze locali o piatti della cucina internazionale.

Budapest, conclusioni

La bellezza dei suoi monumenti, il fascino notturno, l’offerta culturale ed architettonica, i numerosi pub e ristoranti rendono Budapest una delle capitali europee più affascinanti.

Si aggiungono la possibilità di raggiungerla agevolmente dall’Italia e prezzi davvero contenuti, molto inferiori alla gran parte dei Paesi europei.

Punti deboli? In inverno il clima, più rigido rispetto all’Italia, ed un’accoglienza da parte dei residenti non troppo calorosa. La lingua risulta ostica (ma l’inglese è piuttosto diffuco). Poiché nei mesi freddi intorno a Budapest c’è poco da visitare, soprattutto nel caso voleste inoltrarvi nelle campagne che circondano la capitale consigliamo la visita tra aprile e settembre.

Info Autore

Paolo Funassi

Paolo Funassi

Presidente di società pubblica, è ex imprenditore ed ex collaboratore presso il Senato e il Consiglio Regionale della Lombardia. Hobby principale: arbitrare nei campionati di football americano, dopo essere stato per anni arbitro di calcio.