Economia e Finanza

Holding: che cosa sono, come valutarle

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Paolo Funassi
Scritto da Paolo Funassi

Piazza Affari presenta centinaia di aziende quotate: alcune molto note, altre sconosciute ai non addetti ai lavori. Tra queste compaiono le Holding.

Holding: che cosa sono

La Holding è una società finanziaria che detiene la maggioranza delle azioni ed il controllo di un gruppo di imprese. Semplice? Meno di quanto sembri.

La Borsa di Milano ha tra le sue quotate alcune Holding controllate da un’unica famiglia, che detiene azioni di altre società quotate e non. Accade che una famiglia o un gruppo di persone vogliano creare un’azienda o investire in essa. Per questioni burocratiche e fiscali conviene farlo attraverso una società, ed ecco che si sono create negli anni le Exor (della famiglia Agnelli), le IMMSI (Colaninno), Cofide (De Benedetti), Italmobiliare (Pesenti) ed altre ancora.

La Holding più conosciuta (e con maggiore capitalizzazione) è Exor, la finanziaria dell’arcinota famiglia Agnelli. Detiene partecipazioni rilevanti in FCA (Fiat), CNH (Iveco e altre) ed ora anche in Ferrari. Vanta poi partecipazioni in Banca Leonardo e possiede la maggioranza delle azioni della Juventus. Le azioni Exor sono cresciute di oltre il 20% nel 2015, mentre stanno soffrendo in questo inizio di 2016.

Le Holding meritano fiducia?

Investire in una Holding significa dare piena fiducia a queste famiglie ed ai rispettivi amministratori. Si riconoscono loro competenza e capacità di investire al meglio, sperando che queste qualità generino lauti dividendi e la crescita delle proprie azioni.

Le Holding italiane nella prima decade degli anni 2000 hanno distrutto valore, poiché molte di esse avevano raddoppiato il loro indebitamento finanziario netto e ridotto la capitalizzazione di mercato. Negli ultimi anni, invece, abbiamo assistito a performance dissonanti tra una realtà e l’altra: per chi fosse interessato, il consiglio è di investire (sempre con prudenza) dopo attente analisi dei portafogli delle varie Holding. Molte di queste investono in numerose aziende per diversificare gli investimenti, altre in poche società di cui detengono il controllo.

Anche i settori in cui vengono compiuti gli investimenti meritano attenzione, poiché alcune aziende operano in contesti in rapida espansione, altre all’estero e così via… Questa varietà di investimenti ha creato un’enorme disparità nell’andamento azionario registrato lo scorso anno. Alcune Holding hanno visto calare di oltre 10% la propria capitalizzazione in Borsa, mentre altre l’hanno addirittura raddoppiata.

Holding: che fare

Ritengo che le Holding anche nel 2016 manterranno un andamento poco omogeneo tra loro. Il consiglio, quindi, è di valutare caso per caso (il cosiddetto stock picking). Le società a maggiore capitalizzazione spesso sono le più solide e possono offrire rendimenti meno altalenanti. Quelle più piccole offrono ritorni alti ed immediati, e sono consigliate a chi ricerca investimenti speculativi.

Il calo generalizzato delle Borse sta penalizzando tutte le società ed inevitabilmente anche le Holding, poiché diminuisce la somma dei valori di mercato delle attività del loro portafoglio. In genere le Holding capitalizzano meno della somma delle loro partecipazioni societarie, mentre alcune di esse dovrebbero quotare a premio (cioè più della somma economica dei loro investimenti) poiché andrebbe premiato il controllo esercitato sulle aziende partecipate.

Non è mia intenzione consigliare un titolo piuttosto di un altro. Chi fosse davvero interessato a compiere qualche approfondimento potrà risalire dai siti internet delle singole Holding agli investimenti che ognuna di esse detiene nel proprio portafoglio, ed agire di conseguenza.

Ai meno esperti, come sempre, suggerisco di rivolgersi a qualche serio consulente preposto a questo tipo di analisi. In entrambi i casi, rinnovo la parola d’ordine per questo 2016: prudenza!

Info Autore

Paolo Funassi

Paolo Funassi

Presidente di società pubblica, è ex imprenditore ed ex collaboratore presso il Senato e il Consiglio Regionale della Lombardia. Hobby principale: arbitrare nei campionati di football americano, dopo essere stato per anni arbitro di calcio.