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Vacanze-fregatura: 10 giorni per chiedere il rimborso

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Federica Frigeri
Scritto da Federica Frigeri

Problemi con le vacanze? Ritardi aerei, alberghi inadatti, bagagli smarriti? Al termine di ogni vacanza l’Unione Nazionale Consumatori riceve numerose segnalazioni da parte di turisti che lamentano disagi e, in alcuni casi, autentiche fregature subìte in vacanza. L’ultima Pasqua, a detta dall’UNC, non ha fatto eccezione.

 

Veder trasformato un periodo di relax in una serie di giornate stressanti non è desiderio di nessuno, tantomeno se la vacanza è stata programmata da tempo e ben pagata. Spesso il danno non è tanto fisico quanto psicologico e l’Unione Consumatori ricorda che si ha diritto ad ottenere un risarcimento proporzionato al disagio patito a seguito di negligenze ed errori altrui.

Dieci giorni è il lasso di tempo entro cui si può richiedere il rimborso una volta rientrati dalle ferie. È opportuno inviare una richiesta tramite lettera raccomandata a.r indirizzata all’agenzia viaggi, alla compagnia aerea e/o al tour operator. E potrebbe essere opportuno inoltrare la comunicazione, per conoscenza, anche ad un’organizzazione attiva nel campo della tutela del consumatore.

Ai fini del successo della richiesta, occorre poi esibire eventuali “prove” del disservizio ricevuto.

Ulteriori informazioni sul sito dell’UNC

 

Info Autore

Federica Frigeri

Federica Frigeri

25 anni: uno in Inghilterra, uno in biblioteca, molti a scuola. Laureata in Scienze della Comunicazione, al momento un po’ stagista e un po’ laureanda in Editoria.