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Fiori nello spazio: l’incredibile esperimento della Nasa

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Federica Frigeri
Scritto da Federica Frigeri

A circa sessanta giorni dalla semina, sono fioriti in orbita i primi fiori spaziali: delle zinnie.

La notizia arriva dal profilo Twitter dell’astronauta Scott Kelly, che scrive: “First ever flower grown in space makes its debut! #SpaceFlower #zinnia #YearInSpace”, “Il primo fiore in assoluto cresciuto nello spazio fa il suo debutto”. In allegato ne viene pubblicata la foto: una zinnia, tipica del sud degli Stati Uniti, seminata e coltivata a bordo della stazione spaziale internazionale nella serra Veggie (Vegetable Production System).

 

L’esperimento, cominciato a fine 2015, ha visto impegnati diversi astronauti. Le zinnie erano state scelte non tanto per la loro bellezza, quanto perché sono ritenuti fiori delicati, che necessitano di un ambiente luminoso e sono soggetti ad attacchi da parte di muffe. A poco più di due settimane dalla semina, in effetti, si sono verificati i primi problemi di infiltrazione: alcune foglie sono morte e le piante apparivano stressate. Alla fine, però, la cura degli astronauti ha avuto la meglio e una zinnia è riuscita a sbocciare.

Un ottimo risultato: se un fiore “difficile” come la zinnia ce l’ha fatta, è possibile pensare ad uno step successivo. E la Nasa, prontamente, conferma che ora sperimenterà la coltura di pomodori: l’arrivo di semi di pomodoro in alcune stazioni spaziali è atteso dai cosmonauti per il 2017.

 

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Federica Frigeri

Federica Frigeri

25 anni: uno in Inghilterra, uno in biblioteca, molti a scuola. Laureata in Scienze della Comunicazione, al momento un po’ stagista e un po’ laureanda in Editoria.