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Twitter: terremoto ai vertici

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Federica Frigeri
Scritto da Federica Frigeri

Se ne vanno sbattendo la porta ben quattro manager del social proprio nel momento in cui pare che Twitter voglia tentare la sfida diretta a Facebook, rinunciando addirittura alla regola dei 140 caratteri.

È notizia di queste ore il contemporaneo addio a Twitter da parte di un poker di manager di primissimo piano: Katie Stanton, responsabile del settore “media”; Kevin Weil, a capo della sezione “prodotto”; Alex Roetter, dirigente del compartimento “ingegneria” e Jason Toff, responsabile di “Vine” (applicazione legata a Twitter, che permette agli utenti di creare video). Hanno tutti lasciato la società.

 

L’azienda di San Francisco parla di un riordino pianificato da tempo: i posti vacanti saranno riempiti, per ora, da alcuni sostituti provvisori. A riguardo Chris Sacca, uno tra i principali investitori della società, smentisce dal suo account ufficiale i rumors di un suo possibile inserimento operativo nel team di Twitter.

Dal canto suo il CEO di Twitter, Jack Dorsey, ha fatto poco per rassicurare utenti ed azionisti, e per mettere in chiaro quanto sta realmente accadendo: “Tutti e quattro si prenderanno una meritata pausa dal lavoro […]. Sono persone fenomenali”, dice di loro l’amministratore delegato.

Jack Dorsey

Nessun attacco diretto, dunque, agli ex dirigenti, come invece era accaduto quando a dimettersi furono i responsabili della comunicazione Gabriel Stricker e Ali Rowghani. Dorsey, al contrario, oggi sostiene che sarà per sempre grato ai quattro colleghi, per ciò che hanno fatto per Twitter. Siamo dunque di fronte ad un addio spontaneo degli ex “magnifici quattro” o, piuttosto, ad una scelta “spintanea” ispirata dallo stesso Dorsey?

Deporrebbe a favore della seconda ipotesi il fatto che si vociferi da tempo come il CEO di Twitter abbia programmato in prima persona un profondo rinnovamento del management. Alcuni retroscena rivelerebbero che Katie Stanton (responsabile area media) fosse molto sotto pressione a causa del processo di riposizionamento del social, ormai in rotta di collisione diretta con Facebook e Snapchat, e che Kevin Weil (dirigente del settore prodotto) dopo i licenziamenti di ottobre avrebbe subito una dequalificazione professionale.

L’abbandono dei responsabili, anticipato da Re/code e poi ripreso dal New York Times, era inizialmente rimasto sottotraccia. Rich Greenfield, analista per la ricerca BTIG (società di servizi finanziari), sottolinea che degli originali dirigenti di Twitter presenti nel 2014 ne “sopravvivono” solamente cinque e che le azioni dell’azienda stanno subendo una pesante svalutazione.

È dunque un momento difficile per i vertici di Twitter, e non è detto che a questa situazione non seguano altri cambiamenti. Circa il futuro, Dorsey promette grandi prospettive: “Il social dovrà diventare la prima cosa che tutti, nel mondo, controlleranno la mattina per cominciare la loro giornata”. Previsione attendibile o bluff da consumato pokerista?

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Federica Frigeri

Federica Frigeri

25 anni: uno in Inghilterra, uno in biblioteca, molti a scuola. Laureata in Scienze della Comunicazione, al momento un po’ stagista e un po’ laureanda in Editoria.