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Isis e dintorni: se il terrore ci paralizza

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Gabriele Sola
Scritto da Gabriele Sola

 

Uno studio del Censis ha certificato che una diffusa paura ci sta condizionando, sta cambiando la nostra vita. Otto milioni e 300 mila italiani si sentono emotivamente minacciati dal terrorismo, al punto da avere modificato pesantemente le proprie abitudini. Ne parla, in questo video per la rubrica “Soliloqui”, il direttore di Glob.Press Gabriele Sola.

Se non abbiamo imparato a gestire collettivamente la paura in millenni di storia umana, non accadrà certamente oggi: ecco perché non basta rivolgere a noi stessi appelli all’eroismo della quotidianità che, pure, sembrerebbe la via più immediata per disarmare i mercanti di terrore.

Dal canto nostro, potremmo perlomeno restituire spazio a consapevolezza e conoscenza. Ma è legittimo attendersi anche una maggiore responsabilità da chi – per provenienza, cultura, religione, tradizioni – viene spesso percepito come “pericolo possibile”. Non aiutano, in questo senso, le aggressioni di massa a decine di donne tedesche la notte di Capodanno, come non aiutò – nei mesi scorsi – una certa timidezza di parte della comunità islamica nel condannare gli attentati compiuti in Francia.

Il terrore strisciante può cambiare in peggio la vita di tutti. La responsabilità di combatterlo spetta a tutti. 

Info Autore

Gabriele Sola

Gabriele Sola

Direttore responsabile di Glob.Press, giornalista professionista laureato in Scienze della comunicazione, ha al suo attivo numerose collaborazioni con radio e televisioni nazionali. È anche Ceo di Springly, per cui si occupa di comunicazione ed organizzazione di eventi, e svolge l'attività di coach e formatore in OK Coaching operando negli ambiti business, sport e life. Nato a Vercelli da padre piemontese e madre olandese, vive alle porte di Bergamo con Maristella, Giulia e Marco. Si autodefinisce "goloso di vita".